AL SALONE CON...
È di nuovo tempo di Salone del Mobile e anche quest’anno, noi ci siamo, come sempre grazie alle aziende che hanno deciso di lavorare con noi e portare i nostri accessori alla Milano Design Week dal 20 al 26 aprile: Flou e Giorgetti.
Per il nostro laboratorio si tratta di uno dei momenti più importanti dell’anno. Non solo perché l’avvicinamento al Salone prevede un paio di mesi di produzione intensissima, ma anche perché il lavoro inizia praticamente già da settembre.
È in quel momento che insieme ai brand iniziamo a progettare accessori cuciti sulla base delle loro esigenze e a partire dai loro materiali, trasformando le loro giacenze o rimanenze di produzione in astucci, grembiuli e borse davvero uniche.
La collaborazione con Flou, per esempio, è ormai ben rodata e i tessuti del brand produttore di letti, divani e sedute sono ormai una presenza fissa nel nostro laboratorio.
Tessuti bellissimi, dalle fantasie inconfondibili, che valorizziamo immaginando e progettando insieme a Flou prodotti sempre nuovi.
Quest’anno ci siamo fatti in tre per loro, producendo una sacca con chiusura a coulisse che ha ospitato l’ormai consueto “kit di sopravvivenza al Salone” di Flou: una raccolta di generi di conforto pensata per sopravvivere al tour de force della Design Week, in cui hanno trovato posto anche una borsa porta-tutto e un piccolo astuccio portapenne.
A giudicare dalle stories, sono stati un successone!
Anche la collaborazione con Giorgetti non è una novità: già in occasione della scorsa edizione del Salone avevamo realizzato delle borse porta-cataloghi per l’azienda di arredo di design.
Legno, pelle nabuk e similpelle, tessuto d’arredamento e tela di cotone: elementi di qualità che abbiamo combinato in due differenti modelli di grembiule, curatissimi nei dettagli, e in una nuova borsa porta-riviste, nata dalla rivisitazione della Triangolo, un nostro vecchio modello.
Quello che abbiamo realizzato per Flou e Giorgetti non è solo il frutto di una co-progettazione, della nostra creatività e delle competenze dei nostri sarti, ma anche della decisione delle aziende di collaborare con una realtà come la nostra, abbracciando gli stessi valori di sostenibilità ambientale e supportando percorsi di formazione e inserimento lavorativo riservati a persone provenienti da contesti di fragilità