LA STORIA DI SUMEDA
Tra le nostre macchine da cucire, da qualche settimana, c’è una novità: il sorriso di Sumeda. Come tutti i nostri sarti, è qui per imparare nuove competenze che possano aiutarla a inserirsi nel mondo del lavoro.
Il suo sogno è quello di conoscere il mondo. È arrivata in Italia nel 2017 e subito si è sentita a proprio agio: “Mi piace la mentalità aperta, ma amo anche il cibo, la musica, l’arte e la cultura. Sono venuta qui anche per fare esperienza e per avere una visione del mondo più aperta”.
Sumeda, che in Sri Lanka lavorava nel marketing, ha iniziato da poco a confrontarsi con ago e filo. L’attrazione per il mondo della sartoria è stata quasi magnetica: troppo forte il fascino della creatività, dei disegni sartoriali e del lavoro manuale, che per lei somiglia a una pratica di meditazione.
Così una sera, alla ricerca di ispirazione per imparare un mestiere e reinventarsi lavorativamente, ha scritto due semplici parole su Google: “Corso sartoria”.
Sono state quelle due parole a portare Sumeda da noi, attraverso il tramite di IAL Como: si è iscritta a uno dei corsi di formazione sartoriale di base che organizziamo presso il nostro laboratorio e che sono stati ideati e condotti dalla nostra sarta formatrice Rosa.
Durante il corso abbiamo notato il suo interesse e la sua predisposizione per l’orlatura a mano della seta: un lavoro che richiede molta manualità, pazienza e una formazione più specifica. Se n’è accorta lei stessa: “È un materiale delicato, a volte è un po’ insidioso, bisogna usare un ago molto sottile, lavorare più lentamente e con più attenzione”. È anche un’arte sartoriale molto richiesta dalle aziende del territorio e che sta sempre più perdendosi nel mondo del tessile comasco.
Per questo abbiamo deciso di inserire Sumeda nel nostro laboratorio per permetterle di consolidare le sue competenze: un periodo di incubazione finalizzato alla sua completa capacitazione in vista di un inserimento in azienda.
La nostra capacità di venire incontro a esigenze specifiche a livello formativo genera così valore sia per l’individuo che viene formato, che si attrezza di competenze più solide e richieste sul mercato, sia per le aziende, che possono inserire le nuove risorse in maniera più efficace e veloce.
C’è poi un aspetto che ci sta particolarmente a cuore: questo ci aiuta a riportare sul nostro territorio saperi e mestieri tradizionali come la lavorazione della seta, che sempre più aziende sono costrette a esternalizzare. In questo modo sentiamo di mantenere vivo quel patrimonio di capacità, abilità e creatività che rendono il nostro territorio così apprezzato all’estero, anche agli occhi di Sumeda.