2025, WRAPPED
Siamo ritornati rinfrancati dalle vacanze di Natale: non solo per il riposo dopo un anno davvero intenso, ma anche perché fermarci ci ha aiutato a fare il punto sulle tante cose che abbiamo concluso nel 2025 che si è appena chiuso. Un pensiero che ci ha riempiti di energia e fatto sentire pronti ad affrontare questo nuovo anno.
Perché non tirare le fila tutti insieme, allora? Ecco il nostro “wrapped”, per rivivere insieme gli ultimi dodici mesi e prendere slancio per un nuovo anno ancora più esaltante!
Il 2025 si è aperto con un sogno: quello di cucirci addosso una nuova casa, ovvero di ristrutturare il nostro laboratorio. Una casa che diventerà realtà nel 2026, mettendo a disposizione di CouLture Migrante un laboratorio rinnovato - con spazi più grandi e un flusso di lavoro migliorato - e più opportunità di affiancamento e inserimento lavorativo.
A febbraio è iniziato il primo corso di sartoria di base dell’anno: l’aspetto formativo sta diventando sempre più importante per noi e non potete immaginare quanto ci abbia riempiti d’orgoglio guardarci indietro a fine anno e renderci conto di aver fatto partire ben cinque corsi durante il 2025.
Un traguardo raggiunto anche grazie al sostegno di IAL Como e all’impegno della nostra sarta formatrice Rosa (a proposito, avete letto la sua storia?).
Abbiamo accolto l’arrivo della primavera… allo stadio! È stato emozionante vedere i prodotti realizzati per il Como Calcio in vendita allo Stadio Sinigaglia in occasione della partita con l’Empoli. Vedere sugli accessori realizzati dai nostri sarti e dalle nostre sarte lo stemma di un’istituzione cittadina come la squadra è stato un modo per sentirci più parte della nostra comunità.
Da Como a Milano, dallo stadio alla Design Week: ci siamo fatti notare al Salone del Mobile grazie agli accessori che abbiamo realizzato per alcuni dei brand con cui collaboriamo, come Flou, Giorgetti e Paola Lenti. Tra un elegante porta-cataloghi e una pochette che si trasforma in un “kit di sopravvivenza al Salone”.
Dal Salone del Mobile al terzo settore, perché si sa, CouLture Migrante sta bene su tutto! Maggio è stato il mese della nostra collaborazione con Greenpeace, una realtà che con noi condivide valori etici e di sostenibilità ambientale e sociale. Valori cuciti su un tessuto dell’inconfondibile colore “verde Greenpeace”, donatoci da una realtà di eccellenza come Clerici Tessuto.
L’estate è stata dedicata agli eventi: è stata l’occasione per riempire di voci, sorrisi e idee il cortile di via Prudenziana. A giugno c’è stata la nostra Festa d’Estate (ma quanto è stata bella?!), mentre a luglio è stata la volta di un evento di cui siamo molto orgogliosi: “Il filo che ci unisce”, un’occasione di far incontrare il mondo dell’impresa con quello del terzo settore e di metterli in dialogo tra di loro.
…sartoria mia non ti conosco! (ebbene sì, siamo anche riusciti ad andare in vacanza!)
Una volta ricaricate le pile, il nostro laboratorio è tornato a lavorare a tutto gas! E quest’anno l’ha fatto lanciando due nuovi prodotti: la borsa Berlino, una messenger urbana che non sta mai ferma, e il tenerissimo zainetto in formato baby, pronto giusto giusto per l’inizio delle scuole.
Ancora eventi, ancora vita a popolare i nostri spazi, tra una lezione di yoga per cominciare la mattinata, una visita alla sartoria o un’apertura “da paura” per Halloween.
La formazione non si ferma: attraverso il nostro servizio di rammendo in carcere Filodritto è nato il primo corso di formazione sartoriale presso la Casa Circondariale “Il Bassone”, sempre in collaborazione con IAL Como.
L’anno è finito con lo sprint natalizio, che ci ha visto preparare pacchi e pacchetti regalo come fossimo una schiera di piccoli aiutanti di Babbo Natale: gli accessori per i clienti privati, gli ordini dei Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) che ci hanno scelto come fornitori e le strenne natalizie per le aziende con cui collaboriamo e che ci sostengono.
Ci sono stati anche tanti nuovi arrivi nel nostro team: Abdoulaye, Foday e Sumeda hanno dato nuove forze alla nostra sartoria, Damiano si è unito al team per occuparsi della comunicazione, mentre Sofia e Carlotta ci stanno dando una mano durante il loro Servizio Civile Volontario.
Che slancio! Un abbrivio che vogliamo tenere vivo nel 2026: sarà un anno importante sotto tanti punti di vista. Sarà l’anno del trasloco nei nuovi spazi di laboratorio, ma anche quello in cui vogliamo dare nuove gambe al nostro progetto facendolo diventare a tutti gli effetti un’impresa sociale. E tra i progetti di questo 2026 c’è anche la volontà di mettere a sistema il nostro modello di formazione, mettendo a disposizione la nostra esperienza nell’individuare le necessità di persone in situazioni di svantaggio.
Ovviamente, nel 2026 vogliamo cucire tanto, creare tanti accessori nuovi, fantasiosi e colorati, ideare nuovi prodotti e trovare nuove idee per le aziende che ci danno ogni giorno fiducia.